Salute

Corona virus – iniziati i prelievi sierologici, a Patti accertato un donatore di plasma

Sono iniziati nei giorni scorsi, i test sierologici nel messinese che permetteranno di stabilire se una persona è entrata in contatto con il virus ed ha prodotto anticorpi.

I prelievi possono essere effettuati presso le unità di raccolta ospedaliere del servizio trasfusionale e nelle unità di raccolta associative che sono distribuite su tutto il territorio messinese.

Successivamente i prelievi eseguiti, confluiranno nelle due strutture complesse di Patti e Taormina, dove saranno effettuati ulteriori controlli, prima di richiamare il potenziale donatore.

Al Centro trasfusionale di Patti diretto dal dottore Gaetano Crisà, sono attualmente settanta in media i campioni di sangue prelevati raccolti ogni giorno (a fine mese, saranno duemila), attraverso il lavoro capillare delle associazioni per recuperare il plasma delle persone asintomatiche al Covid-19 che dopo aver contratto il coronavirus e averlo sconfitto potranno contribuire a guarire futuri malati. E già, è stato riscontrato un donatore che dopo ulteriori accertamenti, potrà eseguire il prelievo del proprio plasma.

 “Questa  iniziativa  costituisce un tassello importante della politica adottata di testare, tracciare e trattare,dopo gli operatori sanitari, le Forze dell’ordine e i dipendenti pubblici –dice il direttore del centro trasfusionale di Patti Gaetano Crisà- abbiamo deciso di inserire i donatori periodici di sangue e plasma tra le categorie che verranno sottoposte al test sierologico, al fine di ricostruire la storia epidemiologica del Covid-19 sul territorio dell’ASP di Messina. Le numerose associazioni tra cui  l’Avis e la Fratres, nelle settimane passate avevano rappresentato la necessità di inserire anche i donatori di sangue e plasma tra le categorie soggette al test sierologico, e a questo scopo si sono rese disponibili per una capillare azione di informazione dei donatori”.

A differenza degli ormai noti “tamponi”, esame di laboratorio che serve per individuare la presenza del coronavirus all’interno delle mucose respiratorie, fornendo un’istantanea sull’infezione, i test sierologici servono ad individuare tutte quelle persone che sono entrate in contatto con il virus e raccontano la storia della malattia.

“Tutti i donatori periodici –continua Crisà- vengono sottoposti al test sierologico e l’effettuazione del test è su base volontaria. Dunque, se un donatore non vorrà sottoporsi al test, non sarà obbligato in alcun modo. Ebbene puntualizzare, però, che si tratta di un test sierologico per la ricerca delle IgG, Un test sierologico IgG positivo, indica il fatto che l’organismo è venuto a contatto con il virus SARS-CoV-2.”

La realizzazione dei test Sierologici IgG per Covid 19 ha come obiettivo l’individuazione  di donatori in possesso di anticorpi neutralizzanti il virus Covid 19 con titolo superiore a 1/160, solo il 20% dei guariti avrebbe queste caratteristiche anticorpali indispensabili per una cura efficace). In Sicilia, la individuazione di tali donatori incontra alcune difficoltà, dovute (per fortuna) alla bassa incidenza dell’epidemia da covid 19.

Un’iniziativa importante che mette in risalto il grande senso civico dei siciliani e dimostra un gesto di solidarietà di altissimo profilo etico.

Gipa

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